Intervista TV in occasione del Convegno Luce sull’ombra di Grosseto del 28/11/2015

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DIPENDENZA AFFETTIVA – Grosseto 2015

LA DIPENDENZA AFFETTIVA

Cliccando QUI potete scaricare le diapositive dell’intervento sulla  DIPENDENZA AFFETTIVA tenuto dalla dottoressa Barbier.

Convegno “Luce Sull’Ombra” Grosseto 28/11/2015

Sabato 28 novembre 2015, dalle ore 14.30,

a Grosseto, presso il Palazzo della Provincia,

in Piazza Dante Alighieri nr. 35 (Sala Pegaso),

l’Associazione “La Volpe Nascosta” presenta il Convegno:

A5 Grosseto1

“LUCE SULL’OMBRA:

 MANIPOLAZIONE EMOTIVA E VIOLENZA PSICOLOGICA – TUTELARSI PER RINASCERE!”

In LIVE STREAMING Via Facebook e Twitter con Question & Answer finale

#lucesullombragrosseto

In collaborazione con:

Banca Mediolanum, ACLI Grosseto, Misericordia di Roccastrada (GR)

e con il Patrocinio del Comune di Grosseto e della Provincia di Grosseto

PRESENTAZIONE:

Il tema della violenza psicologica e della manipolazione mentale, che spesso la precede, costituisce un importante argomento di riflessione a causa della cifra oscura che caratterizza questo reato.

Non solo donne, ma anche moltissimi uomini tendono ad accettare questa forma subdola di abuso, che molto spesso vede come vittime anche i minori che assistono a tali comportamenti.

La manipolazione emotiva segue un gradiente crescente di intensità e dannosità, attraverso la continua e sottile umiliazione e svalutazione della vittima, e nel tempo porta ad una perdita di autostima, fiducia e senso di identità nella persona che ne è fatta vittima, che si trova smarrita, confusa e preda di sentimenti contrastanti di colpa, vergogna e rabbia. 

Si tratta di un vero e proprio omicidio dell’anima, in grado di provocare conseguenze anche molto gravi nella vittima: da un disturbo d’ansia crescente, ad attacchi di panico, senso di perdita di identità, sfiducia nelle proprie capacità, sensazione di perdita di valore personale fino a veri e propri episodi di depressione.

Purtroppo si tratta di un fenomeno sottostimato e ancora poco conosciuto, che vede ad oggi troppi esecutori impuniti e troppe vittime incomprese e per questo lasciate da sole ad affrontare un dolore ed un disagio senza nome. Riteniamo perciò assolutamente necessario avviare una politica di informazione e sensibilizzazione, e parallelamente iniziare a costruire servizi di consulenza ed assistenza mirati ad aiutare proprio le persone che ne subiscono – direttamente o indirettamente – le conseguenze.

Spesso il crimine non viene denunciato perché proviene proprio dalle persone che più si amano e che si sentono, per tale ragione, autorizzate a continuare a delinquere.

Il nostro obiettivo, con questo seminario, è quello di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica aiutando, al contempo, le vittime a riconoscere il fenomeno per potersene difendere autonomamente o chiedendo aiuto. Ciò non soltanto per tutelare se stesse e la propria integrità, ma anche per salvaguardare eventuali minori che, assistendo alla violenza su un genitore di riferimento, potrebbero, a loro volta un domani, divenire degli abusanti.

DESTINATARI:

Tutti i soggetti interessati all’argomento della violenza psicologica e dipendenza affettiva: professionisti (avvocati, psicologi, magistrati, assistenti sociali, insegnanti, forze dell’ordine…) e privati.

OBIETTIVI:

– Imparare a riconoscere la manipolazione emotiva e le sue strategie, per prevenire la violenza psicologica nella coppia e tutelare i minori;

– Imparare a riconoscere i trattFili burattinoi distintivi delle personalità manipolatrici per potersene difendere;

– Apprendere le principali tecniche di contro manipolazione per liberarsi dai condizionamenti mentali
e sottrarsi a possibili abusi;

– Imparare a chiedere aiuto per prevenire le conseguenze della violenza psicologica protratta.

PROGRAMMA:

Saluti istituzionali

Saluti del Presidente dell’associazione ed inizio lavori

Parte Teorica

“L’identikit del manipolatore affettivo e le sue maschere: come si cade nella trappola della manipolazione affettiva”   dott.ssa Cinzia Mammoliti

“Caratteristiche psicologiche della vittima di manipolazione: dagli stili di attaccamento alla dipendenza affettiva”   dott.ssa Annalisa Barbier

Tutele Civilistiche nell’ambito della violenza psicologica.

“Il diritto civile è sempre in ritardo?” avv. Iacopo Maria Savi

La violenza psicologica nel diritto penale.

“Ho scelto un penalista per amico” avv. Eugenio Zappalà

Parte pratica

Analisi multidisciplinare di una storia vera di violenza psicologica

“AIUTATEMI…!!!!NON NE POSSO PIU’!COME POSSO DIFENDERMI?”

avv. Luisella Saldarini – analisi civilistica –

avv. Anna Gallina – analisi penalistica –

dott.ssa Cinzia Mammoliti – analisi criminologica –

dott.ssa Annalisa Barbier – analisi psicologica –

Question & Answer via Twitter e Facebook e dibattito in aula: #lucesullombragrosseto

Al termine del dibattito avrà luogo l’esibizione “live” della cantante Costanza Peruzzi http://www.costanzaperuzzi.com/ – che eseguirà un suo brano dal titolo: “Peter Pan” 

Rinfresco offerto

Grosseto, 28.11.15, Convegno: “LUCE SULL’OMBRA – Manipolazione emotiva e violenza psicologica – tutelarsi per rinascere! “

Sabato 28 novembre 2015, dalle ore 14.30,

a Grosseto, presso il Palazzo della Provincia,

in Piazza Dante Alighieri nr. 35 (Sala Pegaso),

l’Associazione “La Volpe Nascosta” presenta il Convegno:

A5 Grosseto1

“LUCE SULL’OMBRA:

 MANIPOLAZIONE EMOTIVA E VIOLENZA PSICOLOGICA – TUTELARSI PER RINASCERE!”

In LIVE STREAMING Via Facebook e Twitter con Question & Answer finale

#lucesullombragrosseto

In collaborazione con:

Banca Mediolanum, ACLI Grosseto, Misericordia di Roccastrada (GR)

e con il Patrocinio del Comune di Grosseto e della Provincia di Grosseto

PRESENTAZIONE:

Il tema della violenza psicologica e della manipolazione mentale, che spesso la precede, costituisce un importante argomento di riflessione a causa della cifra oscura che caratterizza questo reato.

Non solo donne, ma anche moltissimi uomini tendono ad accettare questa forma subdola di abuso, che molto spesso vede come vittime anche i minori che assistono a tali comportamenti.

La manipolazione emotiva segue un gradiente crescente di intensità e dannosità, attraverso la continua e sottile umiliazione e svalutazione della vittima, e nel tempo porta ad una perdita di autostima, fiducia e senso di identità nella persona che ne è fatta vittima, che si trova smarrita, confusa e preda di sentimenti contrastanti di colpa, vergogna e rabbia. 

Si tratta di un vero e proprio omicidio dell’anima, in grado di provocare conseguenze anche molto gravi nella vittima: da un disturbo d’ansia crescente, ad attacchi di panico, senso di perdita di identità, sfiducia nelle proprie capacità, sensazione di perdita di valore personale fino a veri e propri episodi di depressione.

Purtroppo si tratta di un fenomeno sottostimato e ancora poco conosciuto, che vede ad oggi troppi esecutori impuniti e troppe vittime incomprese e per questo lasciate da sole ad affrontare un dolore ed un disagio senza nome. Riteniamo perciò assolutamente necessario avviare una politica di informazione e sensibilizzazione, e parallelamente iniziare a costruire servizi di consulenza ed assistenza mirati ad aiutare proprio le persone che ne subiscono – direttamente o indirettamente – le conseguenze.

Spesso il crimine non viene denunciato perché proviene proprio dalle persone che più si amano e che si sentono, per tale ragione, autorizzate a continuare a delinquere.

Il nostro obiettivo, con questo seminario, è quello di contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica aiutando, al contempo, le vittime a riconoscere il fenomeno per potersene difendere autonomamente o chiedendo aiuto. Ciò non soltanto per tutelare se stesse e la propria integrità, ma anche per salvaguardare eventuali minori che, assistendo alla violenza su un genitore di riferimento, potrebbero, a loro volta un domani, divenire degli abusanti.

DESTINATARI:

Tutti i soggetti interessati all’argomento della violenza psicologica e dipendenza affettiva: professionisti (avvocati, psicologi, magistrati, assistenti sociali, insegnanti, forze dell’ordine…) e privati.

OBIETTIVI:

– Imparare a riconoscere la manipolazione emotiva e le sue strategie, per prevenire la violenza psicologica nella coppia e tutelare i minori;

– Imparare a riconoscere i trattFili burattinoi distintivi delle personalità manipolatrici per potersene difendere;

– Apprendere le principali tecniche di contro manipolazione per liberarsi dai condizionamenti mentali
e sottrarsi a possibili abusi;

– Imparare a chiedere aiuto per prevenire le conseguenze della violenza psicologica protratta.

PROGRAMMA:

Saluti istituzionali

Saluti del Presidente dell’associazione ed inizio lavori

Parte Teorica

“L’identikit del manipolatore affettivo e le sue maschere: come si cade nella trappola della manipolazione affettiva”   dott.ssa Cinzia Mammoliti

“Caratteristiche psicologiche della vittima di manipolazione: dagli stili di attaccamento alla dipendenza affettiva”   dott.ssa Annalisa Barbier

Tutele Civilistiche nell’ambito della violenza psicologica.

“Il diritto civile è sempre in ritardo?” avv. Iacopo Maria Savi

La violenza psicologica nel diritto penale.

“Ho scelto un penalista per amico” avv. Eugenio Zappalà

Parte pratica

Analisi multidisciplinare di una storia vera di violenza psicologica

“AIUTATEMI…!!!!NON NE POSSO PIU’!COME POSSO DIFENDERMI?”

avv. Luisella Saldarini – analisi civilistica –

avv. Anna Gallina – analisi penalistica –

dott.ssa Cinzia Mammoliti – analisi criminologica –

dott.ssa Annalisa Barbier – analisi psicologica –

Question & Answer via Twitter e Facebook e dibattito in aula: #lucesullombragrosseto

Al termine del dibattito avrà luogo l’esibizione “live” della cantante Costanza Peruzzi http://www.costanzaperuzzi.com/ – che eseguirà un suo brano dal titolo: “Peter Pan” 

Rinfresco offerto

LA TRAPPOLA DELLA DIPENDENZA AFFETTIVA

trappola

Dott.ssa Annalisa Barbier

La dipendenza affettiva è una modalità relazionale disfunzionale, basata su diffidenza e paura, insoddisfazione, frustrazione, limitazioni e annichilimento piuttosto che sulla libertà di amare, sulla fiducia e sul senso di gratificazione reciproca.
Chi ne è affetto tende a legarsi a partner indisponibili, ambigui, manipolatori, a tratti violenti (anche fisicamente), bisognosi di detenere il potere nella relazione e tendenzialmente bugiardi. Lo fa ripetendo uno schema relazionale radicato fin nell’infanzia, nel tentativo inconsapevole di controllarlo o modificarne le conseguenze.
Nel fare questo, il dipendente affettivo si rende parte attiva nella relazione malata, partecipando al suo mantenimento nel tempo e colludendo con il partner in… LEGGI L’ARTICOLO